Parla con rispetto, agisci con chiarezza, ascolta con apertura

Dott.ssa Iolanda Amodio

Essere assertivi significa avere una voce e usarla bene. Non per gridare, non per zittirsi, ma per comunicare con rispetto, sicurezza e autenticità. Significa riconoscere ed esprimere le proprie emozioni, difendere i propri diritti e manifestare i propri bisogni, preferenze, desideri e critiche.

L’assertività consiste nel comunicare onestamente, direttamente e in modo adeguato, nel rispetto dei diritti altrui e non dei loro desideri. Comunicare con autenticità significa essere sinceri, parlare con misura e restare fedeli ai propri valori, senza cedere alle pressioni dei desideri degli altri.

Essere assertivi non significa essere uguali ovunque, ma portare coerenza tra ciò che pensiamo, sentiamo e diciamo, in ogni spazio della nostra vita.

L’assertività non è un tratto fisso, ma un’abilità che si adatta, cambia e cresce. Ciascuno di noi si muove su diversi livelli a seconda del contesto e delle esperienze vissute.

Esistono cinque terreni principali in cui imparare a essere assertivi può fare davvero la differenza:

-lavoro o studio;

-famiglia;

-amici;

-amore;

-aspetti pratici della vita quotidiana.

Per sviluppare uno stile comunicativo assertivo, capace di esprimere pensieri, bisogni ed emozioni in modo chiaro e rispettoso, è utile lavorare su quattro aree fondamentali.

La prima è riconoscere i diversi stili di comunicazione, imparando a distinguere quello assertivo da quello aggressivo e passivo.

La seconda è conoscere i diritti assertivi, che rappresentano le basi del rispetto reciproco nelle relazioni.

La terza è esplorare le origini dei comportamenti non assertivi, spesso legati a convinzioni limitanti e generatori di emozioni come ansia, senso di colpa, rabbia, vergogna o invidia.

La quarta è applicare le competenze nella vita quotidiana, perché solo con l’esercizio costante si consolida uno stile comunicativo efficace e autentico.

Il comportamento passivo è caratterizzato dalla repressione delle emozioni, come rabbia, affetto o gioia, spesso per paura del giudizio, ansia o senso di colpa. Le persone passive si sentono facilmente intimidite, si scusano troppo, hanno bassa autostima e fanno fatica a far valere i propri diritti. Questo porta a difficoltà nel soddisfare i propri bisogni, nell’esprimersi, nel dire “no” e nel costruire relazioni autentiche.

-Hai difficoltà a dire di no

-Eviti il conflitto anche quando sarebbe necessario

-Reprimi ciò che pensi o provi per per paura di essere giudicato

-Cerchi sempre l’approvazione degli altri

-Ti scusi spesso, anche quando non serve

-Hai paura di sbagliare

-Ti senti spesso in balia degli altri

Un esercizio utile è scrivere una lista di situazioni recenti in cui si è detto “sì” ma si voleva dire “no”, chiedendosi di cosa si aveva bisogno, perché non lo si è detto e cosa ha bloccato l’espressione autentica.

Il comportamento aggressivo è orientato a raggiungere i propri obiettivi a discapito degli altri. Si manifesta con toni impositivi, offensivi o violenti, lasciando poco spazio all’ascolto e al confronto. La persona aggressiva fatica ad ammettere i propri errori, a chiedere scusa e sente il bisogno di avere sempre l’ultima parola. Anche se può apparire dominante, spesso vive un profondo senso di insoddisfazione personale.

-Vuoi imporre il tuo punto di vista a tutti i costi;

-Fatichi ad accettare opinioni diverse dalla tua;

-Prendi decisioni senza ascoltare gli altri;

-Tendi a manipolare o dominare chi ti circonda;

-Non ammetti di aver sbagliato e non chiedi scusa;

-Interrompi spesso e non ascolti davvero;

-Critichi o giudichi in modo offensivo;

-Ti consideri superiore agli altri;

-Mostri scarsa fiducia verso partner, figli o colleghi;

Una tecnica utile per gestire l’impulsività è la tecnica della pausa, chiamata STOP. Consiste nel fermarsi, fare alcuni respiri profondi, osservare ciò che si prova e procedere solo dopo aver scelto consapevolmente come rispondere.

Il comportamento assertivo consiste nel comunicare in modo chiaro, onesto e diretto, esprimendo emozioni, bisogni e opinioni senza paura né senso di colpa. Chi è assertivo rispetta sé stesso e gli altri, senza prevaricare né sottomettersi. Sa dire “no”, ascolta con attenzione, prende decisioni autonome ed è disposto a cambiare idea senza rigidità.

-Esprimi con chiarezza ciò che pensi e provi;

– Rispetti il tuo punto di vista e quello degli altri;

-Ascolti con attenzione ma decidi in modo autonomo;

-Sai dire di no, senza sensi di colpa;

-Sei pronto a cambiare idea;

-Hai fiducia in te stesso e ti valorizzi in modo realistico;

-Cerchi la collaborazione, non il controllo;

-Non giudichi né colpevolizzi gli altri.

Riconoscere i propri diritti nelle relazioni significa anche riflettere su quando si ha il diritto di dire di no, di chiedere aiuto e di esprimere le proprie opinioni anche se diverse da quelle degli altri.

Allenarsi a dire “no” in modo chiaro e rispettoso è fondamentale per l’assertività. Dire “no” non significa essere egoisti, ma rispettare sé stessi e gli altri, senza giustificarsi eccessivamente o sentirsi in colpa.

1 Il diritto di essere l’unico giudice di te stesso: Hai il diritto di valutare le tue azioni e decisioni senza sentirti giudicato dagli altri.

2 Il diritto di non fornire spiegazioni o giustificazioni: Non sei obbligato a dare ragioni per le tue scelte o comportamenti.

3 Il diritto di decidere se occuparti dei problemi degli altri: Ognuno è responsabile dei propri problemi; non sei tenuto a risolvere i problemi altrui.

4 Il diritto di cambiare idea: Puoi modificare le tue opinioni e decisioni quando lo ritieni opportuno.

5 Il diritto di fare errori: Sbagliare è umano; è importante accettare gli errori e imparare da essi.

6 Il diritto di dire “Non lo so”: Puoi ammettere di non avere una risposta o competenza su un determinato argomento.

7 Il diritto di essere indipendente dalle opinioni altrui: Non hai bisogno dell’approvazione degli altri per agire e pensare autonomamente.

8 Il diritto di prendere decisioni illogiche: Hai il diritto di fare scelte che potrebbero non avere una logica evidente, ma che sono importanti per te.

9 Il diritto di dire “Non capisco”: Puoi chiedere chiarimenti o ammettere di non comprendere qualcosa.

10 Il diritto di dire “Non mi interessa”: Hai il diritto di non essere interessato a ciò che non ti coinvolge o non ti riguarda.

    Imparare a essere assertivi migliora la comunicazione, riduce i conflitti e rafforza l’autostima. Iniziare significa anche solo provare a dire un “no” sincero o a esprimere un proprio bisogno: è da lì che si comincia.

    Dare spazio alla propria voce e un atto di cura. Se senti che è il momento di farlo, puoi contattarmi per intraprendere questo percorso insieme.

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